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Gli incentivi e le detrazioni fiscali 2026 possono contribuire a contenere i costi di determinati interventi sugli edifici, secondo i requisiti e le condizioni previsti dalla normativa per le soluzioni ammesse.

   

INCENTIVO CONTO TERMICO 3.0 - Fino al 65% delle spese ammissibili  

Incentivo statale per specifici interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, nei casi previsti dalla normativa.

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ECOBONUS PER IL RISPARMIO ENERGETICO

Agevolazione fiscale per determinati interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti, secondo i requisiti previsti dalla normativa.

  

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DETRAZIONI FISCALI PER RISTRUTTURAZIONE

Detrazione fiscale per gli interventi ammessi di recupero del patrimonio edilizio, compresi specifici interventi di efficientamento energetico.

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Conto Termico 3.0: fino al 65% delle spese ammissibili, nei casi previsti.

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Conto Termico 3.0: incentivo fino al 65%

INCENTIVO CONTO TERMICO 3.0


CHE COS’È IL CONTO TERMICO 3.0?

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale gestito dal GSE per specifici interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Prevede contributi per interventi ammessi, tra cui l’installazione di pompe di calore, determinati sistemi ibridi e scaldacqua a pompa di calore. Le caldaie autonome alimentate a gas non sono incentivabili; l’ammissibilità delle singole soluzioni Intergas Italia deve essere verificata in base alla configurazione e al beneficiario.
Il D.M. 07/08/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025, e le relative Regole operative rese disponibili il 19 dicembre 2025 ne regolano il meccanismo di incentivazione.

QUALI SONO LE PERCENTUALI DI INCENTIVO PREVISTE?

L’incentivo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili nei casi previsti, con copertura totale per alcuni interventi realizzati da soggetti pubblici (scuole, ospedali, edifici comunali piccoli).
Fino al 65% per gli interventi ammessi di installazione di impianti solari termici o sostituzione di generatori con pompe di calore, sistemi ibridi o generatori a biomassa, nel rispetto dei requisiti tecnici e dei massimali applicabili.

Per le richieste in accesso diretto, la procedura è digitale e prevede la presentazione telematica tramite il portale GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori, fatte salve le eventuali proroghe previste.

  • Per importi fino a 15.000 euro il rimborso è in unica soluzione
  • Oltre i 15.000 euro, l’importo è suddiviso in rate annuali (da 2 a 5)

CHI PUÒ ACCEDERE AGLI INCENTIVI?

Possono accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, nei casi e per gli interventi previsti per ciascuna categoria:

  • Privati: proprietari di abitazioni, condomìni o gestori di immobili sportivi
  • Imprese: aziende di diverse dimensioni e settori, con aliquote differenziate e specifiche limitazioni sugli interventi che utilizzano combustibili fossili
  • Pubbliche Amministrazioni: amministrazioni locali e centrali, scuole, ospedali, università e laboratori scientifici
  • Enti del Terzo Settore (ETS): organizzazioni senza scopo di lucro, sia economiche sia non economiche
  • Comunità Energetiche Rinnovabili: secondo le modalità e i ruoli previsti dalle regole GSE

Tempi e scadenze: la nuova disciplina è pienamente operativa dal 25 dicembre 2025, con il termine ordinario di 90 giorni dalla conclusione dei lavori per le richieste in accesso diretto, salve eventuali proroghe.

QUALI SONO I REQUISITI NECESSARI?

  • la disponibilità dell’immobile sulla base di un titolo idoneo, secondo le regole applicabili
  • la presenza di un impianto pre-esistente ove previsto
  • l’utilizzo di tecnologie nuove e certificate
  • la documentazione e le eventuali attestazioni di un tecnico abilitato, quando richieste
  • la necessità di mantenere i requisiti per almeno cinque anni

QUALI INTERVENTI SONO INCENTIVATI?

  • Il Conto Termico 3.0 incentiva diversi interventi di efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili, con requisiti e possibilità di accesso differenti a seconda del beneficiario.
  • Sostituzione di impianti termici esistenti con pompe di calore, sistemi ibridi ammessi e generatori a biomassa, secondo i requisiti tecnici previsti
  • Installazione di impianti solari termici e, nei casi ammessi, di impianti fotovoltaici con accumulo abbinati alla sostituzione del riscaldamento con pompe di calore elettriche
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore, generatori a biomassa o sistemi ibridi ammessi (per i privati, nel rispetto dei requisiti previsti)
  • Installazione di impianti solari termici e sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (per i privati, nei casi previsti)
  • Installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, nei casi ammessi per gli edifici e i beneficiari interessati, congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore elettrica.

QUALI SPESE SONO AMMESSE?

In base alla tipologia di intervento, il contributo può coprire le seguenti spese documentate e ammissibili:

  • Acquisizione e installazione dei nuovi impianti e componenti
  • Smontaggio e smaltimento dei vecchi impianti
  • Opere idrauliche, murarie e fornitura di apparecchiature accessorie
  • Spese tecniche e professionali necessarie (Esempio diagnosi, APE)
  • IVA se non recuperabile

IL CONTO TERMICO È CUMULABILE CON ALTRI INCENTIVI?

In linea generale, il Conto Termico non è cumulabile, sulle medesime spese, con altre agevolazioni statali come Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni o Certificati Bianchi. Può essere combinato con incentivi non statali nei limiti previsti; restano ferme le specifiche eccezioni stabilite dalla normativa.

Ecobonus 2026: detrazioni fiscali

ECOBONUS PER IL RISPARMIO ENERGETICO


CHE COS’È L’ECOBONUS 2026?
L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale concessa per interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti. L’agevolazione fiscale consiste in detrazione dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società).

CHI PUÒ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE FISCALE?
Possono usufruire della detrazione i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono o detengono a titolo idoneo l’immobile oggetto di intervento.

Sono inclusi:

  • Le persone fisiche (inclusi gli esercenti arti e professioni);
  • Chi consegue reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

La detrazione riguarda interventi ammessi su unità immobiliari e su edifici (o parti di edifici) esistenti, di qualsiasi categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per attività d’impresa o professionale) e quelli appartenenti alle categorie A/1 e A/8, e, per gli interventi che lo richiedono, dotati di impianto di riscaldamento.

QUALI SONO LE DETRAZIONI AMMESSE PER IL 2026?

Con la Legge di Bilancio 2026, è stata confermata la detrazione fiscale per interventi di efficientamento energetico.

Le aliquote di detrazione sono pari al 36% per la maggior parte degli interventi, con aliquota al 50% per l’abitazione principale nei casi previsti.
Gli interventi agevolabili possono includere: sostituzione di infissi e serramenti, sistemi solari, pompe di calore o sistemi ibridi ammessi, coibentazione delle superfici e sistemi di domotica. Le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili sono escluse dalla detrazione.

COME ACCEDERE ALLA DETRAZIONE FISCALE?

Per gli interventi soggetti a comunicazione ENEA, occorre trasmettere i dati dell’intervento tramite il portale https://bonusfiscali.enea.it/ entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, ferme restando le altre condizioni fiscali richieste.

Bonus Ristrutturazioni 2026: detrazioni fiscali

DETRAZIONI FISCALI PER RISTRUTTURAZIONE


CHE COS’È IL BONUS RISTRUTTURAZIONE?
Le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia consentono di ottenere agevolazioni sulle spese sostenute per interventi di recupero e miglioramento degli edifici.

QUALI INTERVENTI RIENTRANO NELLA DETRAZIONE?
Rientrano nella detrazione gli interventi di recupero edilizio previsti dalla normativa. Tra gli interventi ammissibili possono rientrare anche quelli che prevedono l'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili di energia.

Sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di vecchi generatori con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Specifici sistemi ibridi possono essere ammessi se rispettano i requisiti previsti. L’intervento deve essere riferito a un immobile e a spese agevolabili; per gli interventi energetici occorre conservare la documentazione tecnica richiesta dalla normativa.

QUALI SONO LE ALIQUOTE PREVISTE PER IL 2026?
Per il 2026, la detrazione è fissata al 50% per gli aventi diritto in relazione all’abitazione principale e al 36% per gli altri casi previsti. Il limite massimo di spesa detraibile è pari a 96.000 euro per ciascuna unità abitativa.

CHI PUÒ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE FISCALE?
Possono usufruire della detrazione fiscale per ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche), siano essi residenti o non residenti nel territorio italiano. L’agevolazione è accessibile non solo ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli edifici oggetto degli interventi, a patto che ne sostengano le relative spese.

Bonus Mobili 2026: detrazione per acquisti ammessi

BONUS MOBILI


Il Bonus Mobili, prorogato fino al 31 dicembre 2026, prevede una detrazione del 50% sull'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L'importo massimo di spesa detraibile è fissato a 5.000 euro. Questa agevolazione è disponibile esclusivamente per chi ha realizzato interventi di recupero edilizio a partire dall’anno precedente.

Gli elettrodomestici devono rispettare le classi energetiche minime previste dalla normativa vigente per le rispettive categorie di prodotto.

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